Care Amiche !
leggo, non con poca preoccupazione, della proposta (o già decisione) del Ministro La Russa di far pattugliare le città italiane dai militari. Per la sicurezza dei cittadini, dice.
Evidentemente vigili, poliziotti e carabinieri non sono efficienti a dovere. O la criminalità è a livelli tanto allarmanti, da aver trasformato, che so, Bergamo in Rio de Janeiro e Campobasso in Bogotà.
Tempi duri, quindi soluzioni dure. Già immagino una sfilza di ragazzini di leva, in tuta mimetica per le vie ed i corsi di Torino, appostati dietro l'angolo e con lo spirito di Indiana Jones a caccia di delinquenti.
Oppure veterani del Kosovo, armati di bazooka nei quartieri caldi di Milano, diciamo Lorenteggio, nascosti dietro gli alberi striminziti di un giardinetto.
Sulle spiagge di Riccione regna la tranquillità, grazie a corpi speciali subacquei, non lontano dalla riva, che tengono d'occhio i venditori abusivi di bomboloni e creme solari.
A Pisa, in piazza dei Miracoli, agguerriti militari reduci dall'Afghanistan intimidiscono i venditori di Torri pendenti di plastica, fabbricate ad Hong Kong.
A Roma, Piazza Navona, dai tetti delle case, tiratori scelti puntano i mitra sugli ambulanti che vendono imitazioni di Vuitton.
A Napoli, muscolosi energumeni, sempre in tuta mimetica, danno botte e randellate agli eventuali signori Esposito con signora renitente e bambino, che osano esporre proteste contro l'imperante immondizia.
E pensare che una volta l'Italia si chiamava "il bel Paese".
Ora la chiameremo soltanto più "lo Stivale". O meglio "l'anfibio"
A presto (spero non in caserma)