sabato, 29 marzo 2008

Care Amiche!

Ebbene, sì.

L'ho rifatto. Non ho saputo resistere.

Lo spirito è forte, ma la carne è tanto debole. Non volevo e cercavo di fare resistenza a quegli istinti bassi, che purtroppo governano e dirigono la nostra vita, a dispetto di tanta educazione e divieti che ci impone la nostra educazione e civiltà.

Ero in centro, completamente ignara di quanto mi stava per accadere e, destino crudele, incontro Nathalie, la quale mi invita a prendere un caffe. Qui ero ancora innocente. Ma il caffè si trova in un centro commerciale.

Vengo al sodo: infelicemente Nathalie aveva bisogno di una borsa. E in quel negozio vendono anche scarpe!

Benvenute, paio nr ??????

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 08:28 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 26 marzo 2008
Fotosession Rossana 092
postato da: RossanaElektra alle ore 17:00 | Permalink | commenti (8)
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martedì, 25 marzo 2008

Care Amiche, non sono sparita..

eccomi qui ad un party con la mia amica Frances...

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postato da: RossanaElektra alle ore 19:21 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 20 marzo 2008

Care Amiche!

in riferimento al mio post sulla testimonianza di una guardia presente a Bolzaneto, non volevo porre l'accento sugli orrori, ma sulla versione della guardia stessa, la quale in un fiato raccontando del suo passato al penitenziario di Bologna. nomina tutti ideliquenti con cui ha avuto a che fare, tossici, ladri di galline, stupratori e TRANS !!!!!!

Ma vi rendete conto di quello che va dicendo ?

E come se si annoverassero fra i delinquenti più efferati, che so, le lesbiche. Oppure I ciclisti !

E lo pubblicano pure su un giornale che credevo serio !

.

Altra notizia di oggi:

Un mese dopo il pestaggio per Andrea non è ancora finita. Era stato picchiato dai bulli della sua scuola perché voleva diventare un ballerino classico. Due suoi compagni di classe, una seconda media di Villastellone, gli avevano teso un agguato nella palestra della scuola. Poi giù con calci e pugni e botte alle gambe e alle ginocchia. Volevano spaccargliele, le gambe: «Provaci adesso a fare i tuoi balletti se ci riesci».

Ieri, il secondo atto: una lettera di minacce e insulti a lui e alla sua famiglia. «Te la faremo pagare. Oggi, tra un mese o tra un anno». Una lettera scritta a mano, trovata nella buca delle lettere dalla nonna di Andrea. Il messaggio chiaro e vigliacco, inequivocabile: «non ci saranno per sempre i carabinieri a proteggervi».

Qui mi sa che dovrò scrivere soltanto in blu....

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 12:27 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 19 marzo 2008

Care Amiche!

Mi è tornata in mente una mia compagna di scuola, carissima e bella ragazza.

Di lei ricordo, oltre al suo bel viso, la situazione a dir poco avventurosa dei gradi di parentela.

Suo padre, prima che lei nascesse, aveva una relazione con una vedova, la quale aveva giá una figlia.

Da questa vedova e dalla relazione nacque una figlia. La vedova poi morì e lui ne sposò la prima figlia, dalla quale ebbe tre figlie (una delle quali era appunto la mia compagna di classe)

Quindi, il padre adottivo della prima figlia ne divenne anche il marito e la figlia avuta con la vedova divenne , oltre che sorella, anche figlia adottiva della moglie e zia delle sorelle di padre nate dal matrimonio. La figlia avuta con la vedova, inoltre, divenne anche la cognata di suo padre, poiché ne aveva sposato la sorella. Le tre figlie , nate dal matrimonio con la figlia della vedova, erano sia figlie della madre e del padre, ma contemporaneamente sorelle della madre (visto che era la figlia adottiva dell'uomo che poi sposò). E le tre figlie, oltre che sorelle minori della seconda figlia della vedova, ne erano anche le nipoti. Ugualmente, viste dal punto paterno, le tre figlie erano sia sorelle che figlie della madre.

A dirla breve: un casino.

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 12:30 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 18 marzo 2008

Care amiche, non credevo a che punto potessero essere radicati i pregiudizi:

leggo  su Repubblica la testimonianza dell'eroe che rivela le iniquità di Bolzaneto:

Marco Poggi dice che sa che cos'è la violenza. "Ci sono cresciuto dentro. Ho "rubato" la terza elementare ai corsi serali delle 150 ore e sono andato infermiere in carcere per buscarmi il mio pezzo di pane. Per anni ho lavorato al carcere della Dozza a Bologna. Un posto mica da ridere. Tossici, ladri di galline, mafiosi, trans, stupratori. La violenza la respiravi come aria, ma quel che ho visto a Bolzaneto in quei giorni non l'avrei mai ritenuto possibile, prima. Alcuni detenuti non capivano come fare le flessioni di routine previste dalla perquisizione di primo ingresso in carcere. Meno capivano e più venivano picchiati a pugni e calci dagli agenti della polizia penitenziaria. Gli ufficiali, i sottufficiali guardavano, ridevano e non intervenivano. Ho visto il medico, vestito con tuta mimetica, anfibi, maglietta blu con stampato sopra il distintivo degli agenti della polizia penitenziaria, togliere un piercing dal naso di una ragazza che era in quel momento sottoposta a visita medica e intanto le diceva: "Sei una brigatista?"".

 

A voi il giudizio.

 

postato da: RossanaElektra alle ore 07:53 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 17 marzo 2008
postato da: RossanaElektra alle ore 11:26 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 15 marzo 2008

Care Amiche.

Eccomi oggi in blu perché oggi non mi va di scherzare.

MI ricordo anni fa, quando non ero ancora così smagata e mi sentivo piena di idealismo ed energia, che ero molto fiduciosa del progresso civile e quindi convinta che la società migliorasse e con lei i suoi cittadini.

Allora, erano i caldissimi anni 70-80 c'era tutto un ribollire di idee e di iniziative in tutti i campi. Questi anni hanno fatto si che in Europa si prendesse conoscenza sia dal punto legale, medico e sociale, delle minoranze. Le legislazioni e in primis la medicina hanno fatto passo da giganti, per noi transessuali anche (almeno in alcuni paesi europei).

Anche se questo è un grande segno di progresso positivo, la società (intendo la gente comune per strada) non è andata di pari passo. Le nuove generazioni sono ancora più ancorate nei pregiudizi. E questi pregiudizi portano a discriminazioni, a volte anche violente, sia in modo verbale, sia espressi con violenza fisica.

Mi rattrista. Se per le strade di Amsterdam nessuno si stupisce di vedere una transsessuale (di quelle che si riconoscono per tali), in Italia si rischia il linciaggio ( o chi avrebbe il coraggio di farsi vedere a Palermo e sopportare le vessazioni?). Per non parlare di piccole città o paesi. Ma in quale società viviamo ?

Perché molti non capiscono ?

A presto.

postato da: RossanaElektra alle ore 11:38 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 14 marzo 2008

Care Amiche !

O tempora o mores !

Leggo che Berlusconi, in una conferenza alla domanda precisa di una ragazza con un contratto di lavoro precario su come si possano risolvere i problemi dei giovani nella sua situazione, risponde di sposare suo figlio o un altro milionario.

Naturalmente era una battuta "simpatica" come tutte quelle che fa e ha fatto (ricordiamocene) e chi non la capisce, beh.. non ha sense of humor.

Vediamo allora di trovare questo sense of humor ed applichiamolo nella nostra quotidianità:

1) alle persone anziane e malate diciamo di prendere del cianuro, solleva lo spirito e toglie ogni malanno

2) alle persone non anziane, ma comunque inferme, suggeriamo di andare a Lourdes, forse ci pensa la Madonna.

3) ha chi ha fame, diamo il buon consiglio e diciamo di continuare a digiunare. La linea, si sa, è importante e forse si troverà un posto da indossatrice da Jean Paul Gaultier

4) a chi non ha nulla da vestire, diciamo di tener duro ed aspettare l'estate, almeno non dovrà sudare.

5) a chi dice che Berlusconi è una persona politica seria, non diciamo nulla, ma sganasciamoci dalle risate.

A presto !

 

postato da: RossanaElektra alle ore 12:02 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 13 marzo 2008

Care Amiche !

Fra tutte le perversioni la più perversa è la castità.

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 09:17 | Permalink | commenti (6)
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