giovedì, 31 gennaio 2008

Care Amiche !

Avete fatto caso al lento ma inesorabile degrado della lingua e delle espressioni ?

Se il congiuntivo è diventato opzionale, il turpiloquio è, diciamo, necessità quotidiana per molti, se non per tutti.

Se anni fa la semplicissima parola "casino" faceva venire in mente telefoni bianchi e la legge Merlin (sapete chi era e che cosa dice?), ora è sinonimo di confusione problematica. Spostamento etimologico. Quindi una perdita anche di efficacia.

La "parolaccia" esplica il suo ruolo efficace soltanto nella sua rara applicazione e nei momenti giusti. Non va sprecata. Un "Vaffanculo" detto ridendo, stride.

Invece oggi si scialacquano insulti e iniquità, come se li possedessimo in grande quantità e perdono quindi il loro prezioso scopo e fine.

Il lemma "cazzo" sostituisce il pronome interrogativo "cosa" sempre più sovente.

"che cazzo vuoi?" non si domanda per esempio in un "casino" dove si trovino "marchettari" e dove si possa scegliere un membro maschile fra molti, ma è divenuto domanda frequente sul nostro cammino.

Lo "stronzo" non definisce più una quotidiana defecazione di un corpo sano, ma è di volta in volta il collega antipatico o chi ci taglia la strada.

Strano.

Non vorrei che, piano piano, un "vaffanculo, figlio di troia" sostituisse il tradizionale "Buongiorno, Signore". Mi parrebbe davvero poco elegante.

A presto.

postato da: RossanaElektra alle ore 08:04 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 30 gennaio 2008

Care Amiche.

Se l'uomo tradisce, la donna è una vittima.

Se la donna tradisce, l'uomo è cornuto.

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 07:48 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 29 gennaio 2008

Care Amiche.

vorrei ritrovare la mia vérve ironica.

Per categorizzare le persone nulla è più adatto dell'abbigliamento. Ne sanno qualcosa i transgender (e i crossdresser più di ogni altro, forse).

Le mode, le culture ci impregnano la mente e ci condizionano oltre misura.

Prendiamo la gonna, ad esempio.

I soldati greci portano un gonnellino grazioso, plissettato e bianco.

Gli scozzesi un bel kilt di lana pesante dalle strutture grafiche diverse a seconda del clan di appartenenza, piccole differenze di colore e di righe, solo per i conoscitori. E rigidamente senza mutande (attenzione al vento!)

I samurai o l'elegante giapponese un bel Yukata, a volte ricamato riccamente con fiori, gru o simboli vezzosi.

Sacerdoti, per serietà professionale, lunghe tonache. Sai sobri per monaci, lunghe e ricche toghe di preziosi tessuti per cardinali e per il loro capo, sete ricamate in oro. Verdi brillanti, rossi sgargianti, bianchi immacolati.

Fasciati in stoffe colorate con motivi tradizionali si presentano i capi tribù africani, fatti di paglia i gonnellini polinesiani. Che varietà.

L'arabo vestito di bianco, ricami anche in bianco, cammina facendo svolazzare la tunica, la toga rossa del giudice porta una nota di colore nelle grige stanze del tribunale.

A allora, fra questo turbinìo di gonne mini e maxi, che vi stupite se nella zona pedonale si aggira un travestito, e perché lo chiamate così, mentre altri sono sacerdoti, soldati, capitribù o giudici... o emiri ???

A presto !

postato da: RossanaElektra alle ore 10:47 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 28 gennaio 2008

Chissà se mi hai pensata. Ieri era il mio compleanno. Mi ricordavi sempre che ero nata alle 17:45 e quindi mi facevi gli auguri sempre a voce a quell'ora. Mi mandavi però gli auguri con grande anticipo per posta, con grandi biglietti spiritosi e colorati. Che conservo ancora tutti. Anche l'ultimo, quello che ho ricevuto il 26 Gennaio 2004, un lunedì. E ti avevo chiamata la sera per ringraziarti. Ma non potevi più rispondere e non lo sapevo.

Da allora non ho più sentito la tua voce, mai più riceverò gli auguri a quell'ora da te.

Te ne sei poi andata definitivamente il 29 Gennaio.. domani sono 4 anni.

Se mi leggi da lassù: ti voglio tanto bene.

Grazie, Mamma

 

postato da: RossanaElektra alle ore 12:53 | Permalink | commenti (9)
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sabato, 26 gennaio 2008
Carissima. Dalla Germania osservo con disgusto e stupore sempre crescente quello che avviene in Italia. Mi rattrista lo scempio praticato nelle e sulle Istituzioni. I soprusi, i malaffari, la corruzione. La faccia tosta di coloro che dovrebbero essere al servizio (e quindi come dipendenti ) del Popolo, lascia interdetto anche il piu aduso al malcostume. Che cosa sta succedendo ? Nessuno apre gli occhi ? Ma per quale motivo si debbono ancora tollerare questi figuri ? Ex-soubrettes,fallite attricette di soft-porno che diventano capi di partito perché nipoti di famose attrici e portano un nome caro al ventennio ? Senatori con cravatta verde che gridano di "avercelo duro"? Sputi, insulti ripugnanti. Risse da mercato del pesce. Corruttela e corruzione ovunque. A che cosa è servito il lavoro e l'impegno dei nostri padri, che hanno combattuto per un mondo migliore ed invece ce lo ritroviamo carico di rifiuti solidi ed umani ? Un abbraccio mia cara, dalla Germania.
postato da: RossanaElektra alle ore 10:03 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 25 gennaio 2008
postato da: RossanaElektra alle ore 07:33 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 24 gennaio 2008

Care Amiche, attente !

Si profilano vecchi fantasmi in bandana !!!!!

A presto !

 

postato da: RossanaElektra alle ore 07:41 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 23 gennaio 2008

Care Amiche !

Una amica mi domanda quale musica contemporanea ascolto.

Difficile domanda, ancora più difficile la risposta.

Hip-Hop e rap mi irritano (tutto 'sti hey-ho o le litanie ritmate di testi copiati dagli Stati uniti...)

House è nei locali, per cui la ascolto necessariamente...

Heavymetal mi trapana i timpani

MI sa che ritorno a J.S. Bach

A presto

 

postato da: RossanaElektra alle ore 09:19 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 22 gennaio 2008

Care Amiche !

Spesso ci si domanda per quale motivo nel mondo transgender vi sia così poca solidarietà.

Invece di fare muro compatto per ottenere dei risultati concreti ed apprezzabili, ci sono dei gruppetti sparsi eterogenei.

Il motivo è semplice, quanto ovvio: perché "transgender" è una definizione ampia che comprende tutto ciò che non considera il sesso di nascita come "decisivo". Per cui, tutti coloro che si riconoscono in questa definizione, possono "partecipare".

Come dire " Botanica"... riguarda tutte le piante !

Le differenze e le sfumature sono altrettanto numerose come le manifestazioni vegetali !

Se, per quanto riguarda i travestiti, il motivo, l'impulso principale è il feticismo (adorando il nylon, collants, ), quindi di carattere prettamente sessuale, la transidentità riguarda appunto l'identificazione personale e fisica con il sesso fisico "opposto" al sesso di nascita. Quindi non ha carattere sessuale.

Gli impulsi sessuali dei travestiti sono eccezionalmente forti, tipicamente maschili, tanto da perdere la testa e non pensare più ad altro.

Per noi transidenti è esattamente il contrario. Noi tendiamo a non voler attirare l'attenzione , ma a vivere una vita "normale". Gli accessori femminili (parlo di trucco e di abbigliamento) ha la stessa importanza che ha per una donna, cioè una necessità quotidiana, ma non è il fulcro dei nostri interessi, non essendo visti come trasgressione o eccezione. Noi cambiamo il nostro corpo con dolorose e costosissime sedute di epilazione permanente (Laser, Epilight o elettrocoagulazione). Assumiamo ormoni, che abbassano o addirittura eliminano la libido, dandoci così serenità e una "mente chiara" non essendo ossessi dal desiderio sessuale che invece tormenta i travestiti. Noi non entriamo in un ruolo femminile per alcune ore o per una serata in un locale o in casa. Noi siamo perennemente in questa situazione. Perché non ne esiste un'altra.

Una transidente non si metterebbe dei seni finti e non li troverebbe né attraenti né comodi, ma cercherebbe in ogni modo di averne degli autentici, proprio come una donna biologica.

Una transidente non si accontenterebbe di avere i capelli lunghi solo per alcune ore, ma se li farebbe crescere. Insomma essere il più autentiche possibile, fottendosene dell'opinione degli altri. Non per provocazione, ma per necessità !

Questi (ed altri motivi contingenti) fanno si che tra i transgender non vi sia un denominatore comune, se non quello di essere diversi.

Potete immaginare quanto poco importante sia per noi il poter uscire con abiti femminili: noi siamo donne anche in jeans e scarpe da ginnastica... non è essenziale. Per noi è importante la percezione che si ha di noi, non l'abito che portiamo. Non sono importanti i collants, d'estate si va a gambe nude!

Questo, un feticista non lo capirà mai !

A presto !

 

postato da: RossanaElektra alle ore 09:17 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 21 gennaio 2008

postato da: RossanaElektra alle ore 10:03 | Permalink | commenti (4)
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