mercoledì, 28 novembre 2007

Care Amiche!

Ci sono momenti in cui, senza pensarci, l'occhio cade su oggetti quasi senza volerlo.

Conoscete la sensazione: camminate sovrapensiero e con l'angolo dell'occhio avvertite qualcosa e l'attenzione si concentra.

E' successo a me l'altro giorno alla stazione di Friburgo. Nell'atrio di ingresso, come in tutte le stazioni qui, ci sono tanti negozi e in occasione del prossimo Natale, anche bancherelle con oggetti-regalo e ciarpame.

Vedo una bancherella di profumi, tutti flaconi policromi. Beh, naturale: ne sono attratta, anche perché erano profumi di gran marca a prezzi irrisori.

Poi leggo le marche: Armoni, Valentone, Nina Rocci, Roccas, Gnocco Balocco. A questo punto penso che si trattasse di imitazioni.

La certezza mi é venuta vedendo il flacone di Versacci.

Non ne ho comprato nemmeno uno

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 09:58 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 22 novembre 2007

Care Amiche,

piove. E' una giornata uggiosa e triste e dalle finestre dell'ufficio vedo tanti omini indaffarati a trasportare, costruire, urlarsi ordini e ingiurie.

Costruiscono, come sempre, una realtà virtuale, che fra qualche giorno verrà smontata per far posto alla prossima. Come tante formichine al lavoro sul formicaio che il prossimo temporale distruggerà. una parvenza di sicurezza ed eternità che al primo vento sarà ritornata allo stato originario.

Non parlo di vani tentativi, loro sono convinti del loro lavoro e ne vedono l'utilità, se non per altro, per lo stipendio a fine mese.

Come specchio di questa realtà vana e virtuale vedo a volte l'esistenza mia e delle persone che conosco. Tutto un affaticarsi a breve scadenza e termine. Una spirale di gesti e attività che si ripetono regolarmente fino a che il filo non si interrompe e si cambia direzione.

Non pretendo che capiate il mio umore, del resto non lo capisco neppure io.

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 08:34 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 14 novembre 2007

Care Amiche.

Siamo nel pieno autunnale. La stagione delle foglie morte, della nebbia e della pioggia. A cui segurà il gelo invernale, la neve e il buio.

Penso che però per la natura sia un periodo non di tristezza, ma di riposo. Quello che a noi piace e ci rallegra, come le prime foglie di primavera, i fiori e poi i frutti al calore estivo è per la natura una fatica indicibile. Non lo fa per noi o per rasserenarci (lo farebbe anche senza tutti i poeti che hanno cantato le mille primavere), ma per un'esigenza biologica. Con tanto dispendio di energia. Come un figlio quando mette i denti: piange!

Germogliare, sbocciare, attirare gli insetti per l'impollinazione, far crescere e maturare i frutti... Che stress !

E poi, il meritato riposo per alcuni mesi di dolce far niente, senza dover patire l'aridità estiva.

Se l'è guadagnato, non c'è che dire.

A presto

 

postato da: RossanaElektra alle ore 09:59 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 10 novembre 2007

Care amiche !

non sono sparita, ma ho soltanto una pausa "creativa"

La vita di una transgender non è semplice, è costellata di appuntamenti a volte inderogabili. Laser, sedute dal medico e dagli specialisti, appuntamenti con uffici e psicologi eccetera. Non voglio annoiarvi con questi dettagli, che tra l'altro riguardano soltanto me.

Ma ci sono e vi leggo, non temete !

A presto :-)

postato da: RossanaElektra alle ore 10:05 | Permalink | commenti (3)
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