martedì, 27 febbraio 2007

Care Amiche !

No, non si tratta di cause, avvocati e litigi in aula di tribunale. Ma della separazione dei rifiuti. In Germania, vista la nostra genetica tendenza alla perfezione e disciplina, è diventata davvero una mania separare i rifiuti. Se all'inizio si separava la carta dal vetro e dagli altri materiali (cosa logica, se riciclabile), ora è diventata un'impresa che richiede uno studio non solo in scienze ambientali, ma anche in economia, biologia e chi più ne ha, più ne metta. Escludendo i sensi di colpa che mi assalgono nel gettare una lattina di tonno nello scomparto destinato al metallo (si, non l'ho risciacquata) e al contenitore di plastica dello yoghurt (ma dove lo metto, tra i riciclabili naturali, o quelli biodegradabili, o nella plastica???), mi prende lo sconforto quando si tratta di rifiuti biologici (bucce di patata, per intenderci).

E poi.. che dire dei rifiuti "combinati" ? Vale a dire.. un pacchetto vuoto di sigarette è di carta, di cellophane e di metallo (la carta stagnola).

Ieri sono esplosa. Mi sono scocciata di fare una cernita così dettagliata. Ho buttato tutto in una sacco e sono andata di notte alle tre, come una ladra verso i bidoni della spazzatura. Mi sono guardata intorno: non un'anima. E ho gettato tutto in un attimo.

Mai mi sono sentita così libera e "trasgressiva"

A volte basta poco !

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 10:51 | Permalink | commenti (12)
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venerdì, 23 febbraio 2007
Quando la morte bussò alla mia porta, la pregai in ginocchio di non entrare. Ma lei entrò senza esitare. Altre volte io venni in questa casa - disse- e sempre mi accogliesti Venni vestita di verde, cosparsi di fiori il tuo glicine, profumai il tuo giardino di rugiada. Mi chiamasti Natura Venni vestita di bianco feci brillare i tuoi occhi, sorridere tua moglie e i tuoi figli. MI chiamasti Letizia. Venni vestita di rosso, tremò il tuo cuore, pregasti. Qualcuno andò via, altri ti dissero parole buone. Mi chiamasti Dolore. Venni di luce vestita e ti risentisti più vivo, più vero ogni cosa ti sembrò più chiara. Mi chiamasti Amore. Ora perché mi vedi di nero vestita credi che io spezzi, interrompa. Mi credi nemica di ciò che tu più ami. No, non guardare il vestito. Non parlai, lei prese per mano la mia sposa e si avviò. Allora gridai - qual è il tuo nome? Rispose la Morte di nero vestita: -il mio nome è uno solo, sono la Vita.
postato da: RossanaElektra alle ore 23:27 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 22 febbraio 2007

Care Amiche!

Non pensiate che me ne sono andata su un altro pianeta o in cantina. La mia assenza dal blog (meglio la mia mancanza di posting) è dovuta semplicemente ad impegni più urgenti...

E poi, sta arrivando la primavera... il guardaroba langue *lol*

A presto !!!

 

postato da: RossanaElektra alle ore 09:04 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 18 febbraio 2007

Care Amiche.

Sono del parere che il caos stia in agguato perenne. Io non capisco perché mi sforzi di tenere la casa in buon ordine, ma una forza misteriosa fa si che il caos si allarghi come un'ameba.

Come mai, nonostante tolga tutto dal tavolo, c'è sempre un'orgia di cosmetici, lettere, oggettini vari, chiavi, profumi, mutande, rossetti ?

grrrrrrrrrrrr

Saluti e a presto

postato da: RossanaElektra alle ore 15:03 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 14 febbraio 2007

Care Amiche !

Oggi non un excursus sulla politica o su eventi di mondiale importanza, ma un'esperienza di carattere pratico. L'epilady. Uno strumento infernale, rotante.. come mille pinzette che ti arano la pelle ed eliminano i peli superflui. Che siano superflui nel senso di inutili è chiaro, ma qui l'aggettivo si riferisce alls superficie da depilare. Sia la pubblicità che le istruzioni allegate decantano la totale efficienza e la perfetta depilazione indolore. Bene: Provatelo !

Una serie di lame rotanti catturano i peli delle gambe (si anche noi ne abbiamo, infelicemente) e te li estraggono, strappandoli con violenza dal follicolo. Un dolore acuto e persistente, tra la scottatura e la penetrazione di spilli incandescenti è paragonabile ( in maniera del tutto insufficiente). Insomma uno strumento di tortura. Anche la ceretta ha i suoi lati dolorosi, ma almeno te li strappa in un colpo, invece l'epilady con crudele efferatezza passa e ripassa sul posto e provoca urla da assatanata.

L'ho usato ieri in bagno. Thomas sentiva un ronzio sospetto e i miei guaiti. Voi conoscete la fantasia degli uomini.. lui pensava ad un altro oggetto vibrante e ha aperto la porta del bagno con un sorrisetto malizioso...

Invece ha trovato una furia incazzata con le gambe rosso-pomodoro !

A presto

 

postato da: RossanaElektra alle ore 14:46 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, 09 febbraio 2007
Cara amica. Eccoti la traduzione

Per me devono piovere rose  rosse: A sedici anni dicevo piano, voglio.. voglio essere grande, voglio trionfare, voglio essere felice, mai mentire. A sedici anni dicevo piano : voglio.. voglio tutto o niente.

Per me devono piovere rose rosse, devono succedere per me tutti i miracoli. Il mondo deve cambiare e tenersi per sé le proccupazioni. E più tardi, dicevo ancora, vorrei capire, vedere molto, fare esperienze, conservare e poi, ancora più tardi, dicevo: vorrei non essere sola ma essere libera. Per me devono piovere rose rosse, devono succedermi tutti i miracoli. La fortuna deve comportarsi in modo tenero, deve amministrare il mio destino con amore. E oggi dico piano.. dovrei adattarmi, essere contenta, ma non riesco ad adattarmi, voglio ancora trionfare, non mi accontento voglio tutti o niente. Per me devono piovere rose rosse, devono succedermi tutti i miracoli. Voglio essere serena, trasformare il vecchio in nuovo e di quello che ci si aspetta, tenermi il più. Voglio … voglio
postato da: RossanaElektra alle ore 23:24 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 09 febbraio 2007
Für mich soll's rote Rosen regnen Mit sechzehn sagte ich still, ich will, will groß sein, will siegen, will froh sein, nie lügen, mit sechzehn sagte ich still, ich will, will alles, oder nichts. Für mich, soll's rote Rosen regnen, mir sollten sämtliche Wunder begegnen. Die Welt sollte sich umgestalten, und ihre Sorgen für sich behalten. Und später, sagte ich noch, ich möchte, verstehen, viel sehen, erfahre, bewahren, und später, sagte ich noch, ich möcht', nicht allein sein, und doch frei sein. Für mich soll's rote Rosen regnen, mir sollten sämtliche Wunder begegnen. Das Glück sollte sich sanft verhalten, es sollte mein Schicksal, mit Liebe verwalten. Und heute sage ich still, ich sollte, mich fügen, begnügen, ich kann mich nicht fügen, kann mich nicht begnügen, will immer noch siegen, will alles, oder nichts. Für mich, soll's rote Rosen regnen, mir sollten ganz neue Wunder begegnen. Mich fern, von altem Neu entfalten, von dem was erwartet, das meiste halten. Ich will..., Ich will...!
postato da: RossanaElektra alle ore 20:26 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 07 febbraio 2007

Care amiche !

Leggo il "non possumus", sbandierato con aria ieratica su tutti i mezzi di comunicazione.

Dov'è però il "non possumus" dei divorziati, delle donne madri, delle lesbiche ed omosessuali, degli ebrei insomma, da tutti coloro che la chiesa (ah, così altruista e benevola) emargina ?

Bene ci si raccolga a frotte davanti ad un'omelia e si rida.. si rida di tanto livore e frustrazione.

La grande carità permette di partecipare in alti paramenti al funerale di Pinochet, ma non a quello di Welby. Ancora domande ?

A presto !

 

postato da: RossanaElektra alle ore 12:21 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 05 febbraio 2007

Care amiche... dalla "Repubblica" di oggi

Un lungo applauso ha salutato l'arrivo del feretro di Raciti sia nella piazza che dentro il Duomo. I funerali sono iniziati.

Credendo di dare l'estremo saluto, si applaude... Ma da quando è iniziata questa pessima abitudine e chi l'ha inventata ?

 

postato da: RossanaElektra alle ore 12:19 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 01 febbraio 2007

Care Amiche !

A volte mi succede di guardare la televisione. Seguo i notiziari anche online. Tra le notizie urlate con cadenze regionali (il più delle volte sembra di sentire Trilussa...)vi sono anche spezzoni di immagini.

Sono sconvolta, ditemi voi.... Ma per quale motivo si applaude ai FUNERALI ???

Ma si è perso davvero ogni buongusto e dignità ? Anche in un momento di raccoglimento e lutto si deve essere chiassosi e sottolineare un momento così tragico come se fosse un talk-show alla Costanzo ?

Che ne pensate ?

A presto  !

postato da: RossanaElektra alle ore 08:23 | Permalink | commenti (5)
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