Care Amiche !
No, non si tratta di cause, avvocati e litigi in aula di tribunale. Ma della separazione dei rifiuti. In Germania, vista la nostra genetica tendenza alla perfezione e disciplina, è diventata davvero una mania separare i rifiuti. Se all'inizio si separava la carta dal vetro e dagli altri materiali (cosa logica, se riciclabile), ora è diventata un'impresa che richiede uno studio non solo in scienze ambientali, ma anche in economia, biologia e chi più ne ha, più ne metta. Escludendo i sensi di colpa che mi assalgono nel gettare una lattina di tonno nello scomparto destinato al metallo (si, non l'ho risciacquata) e al contenitore di plastica dello yoghurt (ma dove lo metto, tra i riciclabili naturali, o quelli biodegradabili, o nella plastica???), mi prende lo sconforto quando si tratta di rifiuti biologici (bucce di patata, per intenderci).
E poi.. che dire dei rifiuti "combinati" ? Vale a dire.. un pacchetto vuoto di sigarette è di carta, di cellophane e di metallo (la carta stagnola).
Ieri sono esplosa. Mi sono scocciata di fare una cernita così dettagliata. Ho buttato tutto in una sacco e sono andata di notte alle tre, come una ladra verso i bidoni della spazzatura. Mi sono guardata intorno: non un'anima. E ho gettato tutto in un attimo.
Mai mi sono sentita così libera e "trasgressiva"
A volte basta poco ! 
A presto



![Blog foto: 2008-09-19_00-11-59_0101[1]](http://files.splinder.com/3f5723c2af4b1bb0526c880cafcaddc8.jpeg)



