martedì, 30 gennaio 2007

La rondine.

 

Non appena l’autunno si era annunciato e le foglie degli alberi iniziavano a perdere il loro colore verde per assumere bei toni di giallo e di rosso, le rondini capirono che era venuto il tempo di lasciare il paese prima che arrivasse l’inverno. Lo facevano tutti gli anni : quando cadevano le foglie, volavano in paesi lontani per svernare. Quell’anno, però, volarono via un po’ più tardi. L’autunno era caldo e, dato che sapevano che il loro viaggio sarebbe stato lungo e faticoso, rimandarono la loro partenza. Un giorno si svegliarono e videro che il paese era coperto di neve perché aveva nevicato durante la notte. E siccome faceva anche molto freddo, decisero di partire. Nel giardino qualcuno aveva costruito nella notte un pupazzo di neve e nessuno sapeva chi lo avesse fatto. Stava semplicemente là e si guardava intorno coi suoi occhi rotondi. Le rondini non lo notarono e continuarono a volar via. Ma una giovane rondine, nata nella primavera e che non aveva mai visto la neve, si posò sulla testa del pupazzo di neve. “Chi sei?” – domandò la giovane rondine. “io sono l’uomo di neve ed esisto solo d’inverno quando cade la neve e qualcuno mi costruisce”- rispose il pupazzo. “E tu non sverni con noi in paesi caldi, dove c’è il sole e si sta al caldo?”- domandò ancora la rondine. “Ma certamente no: il caldo è la mia morte, io posso vivere solo dove fa freddo. E dato che qui farà molto freddo, rimango qui. Ma tu devi volar via perché sei una rondine e non sopporti il freddo. Perciò vola con le tue amiche in Africa!” – disse il pupazzo di neve. “Oh, mi dispiace lasciarti qui da solo, ma io devo partire e non ti posso portare con me. Però ti prometto che tu sarai il primo che verrò a trovare non appena ritornerò nella prossima primavera” – disse la rondine e volò via. Il pupazzo la guardò triste. L’inverno fu lungo e freddo, ma anche l’inverno più lungo e più freddo un giorno finisce e così fu anche quell’anno. La terra si risvegliò lentamente e appena le prime viole cominciarono a fiorire e la primavera a riscaldare l’aria, tornarono anche le rondini. Anche la giovane rondine c’era. E, come aveva promesso, cercò il suo amico. Dove stava c’era solo una pozzanghera: il sole lo aveva sciolto. La rondine pianse a lungo e alla fine prese un po’ di fango dalla pozzanghera per costruirsi il nido e per avere vicino il profumo del suo amico. E per portare con sé un ricordo in Africa, la rondine, ancor oggi, porta una macchia bianca sul petto, proprio dove aveva toccato il pupazzo di neve per la prima volta.


 

Scritto da Rossanaelektra nel 2005. Dedicata a Brunella nel 2007

postato da: RossanaElektra alle ore 10:05 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 29 gennaio 2007

Care amiche !

Molti mi domandano perché io inizi i miei posting con "care amiche" (e non con cari amici)

Molto semplice: dato che le lingue nonostante siano "madri" sono state prese in possesso dai "padri". Spesso i plurali vengono mascolinizzati e fagocitano così la parte femminile, che è almeno tanto importante. Se ci sono 99 dottoresse ed un dottore, si parla di 100 dottori.

Voglio capovolgere (e provocare) la logica. Io dico "care amiche" ed intendo anche gli amici.

Provate ad identificarvi.

A presto !

postato da: RossanaElektra alle ore 08:48 | Permalink | commenti (6)
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sabato, 27 gennaio 2007
Care Amiche !
Anche per me, come per tutti, arriva il turno !
Si, oggi è il mio compleanno !
Ogni anno diventa più difficile spegnere le candeline in un solo soffio... ma io ne metto solo 27 .
Mi onora avere il compleanno come W.A.Mozart !!!

(purtroppo è anche l'anniversario della morte di Verdi!)


A presto !
postato da: RossanaElektra alle ore 10:42 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, 26 gennaio 2007
Care Amiche !
Conoscete il dopo-vacanze ? No non intendo la depressione che ci assale, dopo aver passato qualche settimana in un bel posto e aver conosciuto gente simpatica(a cui si promette di telefonare e mai lo si farà). Mi riferisco al dopo-vacanze degli altri.
Tornati da una gita esotica (diciamo la Repubblica Dominicana o le Maldive), ti invitano a casa loro, per un incontro.. informale. Una cena, diciamo.
Tu, ti stupisci un tantino, normalmente ci si incontra fuori. Ma tant'è che si va.
Senza sospettare nulla.
E dopo una cena frettolosa si va in soggiorno oppure nella camera dove ci sia una parete bianca.. adatta alla proiezione. E qui inizia il calvario. I più tradizionalisti hanno già postato il proiettore per le diapositive. Che sistematicamente o non funziona, o le diapositive non sono nell'ordine dovuto oppure non sono sincronizzate con il racconto del cineasta. Io alla prima già avverto un peso plumbeo sulle palpebre. Alla seconda faccio fatica a parlare. Alla terza dormo. Alla quarta penso di russare.
Altra versione: il filmino ! Girato amatorialmente, si sa.. la videocamera l'hanno ricevuta a Natale e non sono ancora esperti. Per cui ti propinano una serie di traballanti immagini, dove pensi di riconoscere Dieter (la pancia è inconfondibile) sulla spiaggia che con una mano regge una cosa multicolore (una bevanda ? un pappagallo?) e con l'altra indica il mare oltre le palme.
Peggio di tutto : le foto !
Raccomandazioni a non finire : non mettere le dita sopra, non scombinarle, passale in sequenza agli altri !
Si fanno dei sorrisetti, dei complimenti, si lascia trapelare un'invidia (perché è questo che vogliono).
Ma a me, sinceramente, non importa nulla delle loro vacanze. Dell' all-inclusive in un enclave tropicale.
Preferisco una spedizione nella giungla cittadina, armata non di machete, ma di borsetta. E le mie prede sono in bella mostra in vetrina.

A presto
postato da: RossanaElektra alle ore 13:48 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 25 gennaio 2007

Care amiche!

Sto seguendo con attenzione il dibattito in Italia sul riconoscimento delle coppie di fatto. O c'è disinformazione oppure è una tattica assurda che i politici vanno perseguendo, sperando che la gente non se ne accorga. Il riconoscimento delle unioni di fatto è un grande passo avanti nella civiltà. Lo hanno riconosciuto quasi tutti i paesi europei, dove è già in vigore in modo più o meno ampio da anni. Nato come equiparazione delle coppie eterosessuali, deve , per logica, venire applicato anche a quelle omosessuali. Una coppia è una coppia. Nei paesi dove è previsto non si registra alcun cambiamento o diminuzione dei matrimoni (mi domando come si possa soltanto pensare che una cosa possa influenzare l'altra). Tutti convivono perfettamente e nessuno rompe le scatole agli altri. Per quele assurdo motivo in un paese dell'Unione Europea si continua a discriminare una parte dei suoi cittadini ? Che cosa succede, ad esempio, se un italiano si lega ad un tedesco in Germania e l'unione viene qui riconosciuta? O se una tedesca ha una relazione con un'italiana ? Andiamo, siamo nel 2007.. nel caso non lo si sia ancora comunicato...

A presto !

postato da: RossanaElektra alle ore 07:07 | Permalink | commenti (14)
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mercoledì, 24 gennaio 2007

Care Amiche,

qui potete dare uno sguardo. E' una delle tante web-cams di Karlsruhe

 

http://www.wetter.com/v2/?SID=&LANG=DE&LOC=7005&LOCFROM=0202&type=WORLD&id=31802&wcid=3993

 

 

postato da: RossanaElektra alle ore 10:17 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 24 gennaio 2007

Care Amiche !

Queste sono le prime parole di una famosa canzone natalizia tedesca.

E' arrivato l'inverno. Stamattina, alzandomi, ho trovato tutta la città ed il paesaggio immerso in una spessa coltre di neve. La temperatura è scesa sensibilmente (-4°) e continua a nevicare.

Dovrò, per il momento, rinunciare alle eleganti ed eteree calzature per passare a quelle più pratiche all'alpinista.

A presto !

postato da: RossanaElektra alle ore 09:10 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 23 gennaio 2007

Care Amiche !

Avrei dovuto scegliere un'altra professione o nascere ricchissima. Avrei così avuto la possibilità di soddisfare un desiderio atavico: La febbre dell'oro.

Non so voi, ma a me i gioielli piacciono. Detto così sembra una banalità, ma non lo è.. perché esiste gioiello e gioiello. Entrare in una gioielleria o visitare una fiera di preziosi mi entusiasma. Tutto quello sfavillare, quell'atmosfera intrisa di gentilezza e signorilità. Qull'evitare accuratamente di parlare di "prezzo" e di "costi". Trattare con elegante noncuranza il diamante, il rubino, lo smeraldo o lo zaffiro. Descrivere i pregi della fattura filigranata del castone. Lodare il taglio a baguette... Far notare la perfetta riuscita del cabochon... Provare gli orecchini in parure con la collana...Gli accostamenti dal classico all'avanguardistico, con la combinazione di materiali così differenti tra loro.

Insomma checché se ne dica, son cose belle.

A presto.

postato da: RossanaElektra alle ore 09:00 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 22 gennaio 2007

Care Amiche.

Non sono eccessivamente prodiga in consigli. Sono del parere che ognuno debba farsi le proprie esperienze personalmente.

Ma questa volta è d'uopo. Non lasciate cucinare un uomo nella vostra cucina. Anche se lo sa fare bene.

Thomas, ottimo cuoco e anche ottima forchetta, lo ha fatto. Si sbizzarrisce nella sua creatività, relegando la proprietaria della cucina al ruolo di inserviente (quasi il chirurgo di fama e la povera infermiera che deve limitarsi al passaggio dei ferri, umile e silenziosa).

Quindi io, relegata al questo ruolo modesto, dovevo passare fruste, forchette, casseruole e pentole, leccarde e spiedini, stuzzicadenti e spezie. Da sguattera, poi, rimediare al ciclone che si è abbattuto in forma di piatti sporchi e contenitori unti ed ad una montagna di utensili (usati chiaramente una volta sola).

L'ho detto e lo ripeto, a queste proposte così "creative" siate diplomatiche e invitate i "Bocuse" ad una cenetta intima. Pagate anche voi, ne risparmierete in termini di strapazzi nervosi.

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 12:12 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, 19 gennaio 2007
Care Amiche !
Io non sono una paurosa, tutt'altro. Ma questa notte è stata davvero inquietante. Non so se abbiamo parlato  in modo esauriente nei notiziari, ma l'uragano ha provocato gravissimi danni a cose ed anche (infelicemente) a persone. Sono morte 9 persone in Germania. Tutto il traffico ferroviario è stato interrotto. Le scuole sono chiuse in diverse regioni. Alberi sradicati, tetti scoperchiati, gravi interruzioni sulle autostrade con conseguenti ingorghi. La temperatura continua ad essere molto più alta della media stagionale (15°).
Il vento era talmente forte, che sembrava davvero che ululasse.
Già ieri, uscendo dall'ufficio, non si riusciva a camminare.
Comunque, sono qui a casa.. oggi un giorno libero.

A presto !
postato da: RossanaElektra alle ore 08:24 | Permalink | commenti (5)
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