giovedì, 30 novembre 2006

Care amiche !

Si dice "experientia docet". Mi sa che io però sono davvero resistente all'apprendimento. Oppure sono ingenua. Fate voi.

E' successo ieri sera. Ho avuto un contatto "virtuale" in internet, chattando. Un ragazzo all'apparenza simpatico ed aperto, con il quale ho fissato poi un appuntamento serale in chat (MSN). Si sa, lì si scrive più in fretta.. la comunicazione è più fluida. Detto, fatto. Ci si incontra e, dopo appena due minuti di colloquio ecco la domanda fatale : ce l'hai la cam ? Io dico di si. E alora accendila ! (per quale motivo, sono appena uscita dalla doccia, ho l'accappatoio, i capelli bagnati e sembro un barboncino sotto la pioggia) Non importa ! Ioo sono restia a mostrarmi, perché so dove va a finire. Noo, dice lui, io no ! ma quale cybersex ? noooooooooooo.. io nooooooooooo.

E vabbè, penso io, se anche lui la accende, si può chiacchierare vedendosi. E l'accendo. La sua prima domanda (o ordine): Alzati ! (oddio non sarà per caso Gesù Cristo che crede di parlare a Lazzaro???) Gli dico di no, visto che sto comoda seduta... E allora vuol dire che non hai il seno, fa lui. Voglio dire.. che attinenza c'è .. lo sa solo lui !

Gli assicuro di non essere né monca, né amputata, ma in pieno possesso di tutte le parti anatomiche (e forse qualcosa in più...). Ed insiste. Ed allora perdo la pazienza. Ma scusate, amiche, che c.... vogliono questi cybereroi, dal testosterone in sovrabbondanza, che vivono ancora a trent'anni suonati da mammà, che fanno un sesso sfrenato davanti al monitor, che hanno il bicipite destro 10 volte più sviluppato di quello sinistro.... Non ci siamo, ometti, non ci siamo proprio...

Vado in centro a comprarmi un paio di scarpe. peccato che non si possano dare dei colpi di tacco virtualmente sulle gengive dei cyberguardoni.

A presto :-)

 

postato da: RossanaElektra alle ore 15:06 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 29 novembre 2006

In mezzo am amici ed amiche

postato da: RossanaElektra alle ore 19:29 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 29 novembre 2006

Care amiche !

A volte bisogna davvero disperare. Soprattutto quando un uomo ti descrive qualcosa. Avete mai notato con quanta imprecisione e mancanza di dettagli ti vengono presentate le situazioni? Un esempio. Mi telefona Michael, dopo un po' che non ci si sente. Dopo i soliti convenevoli, mi dice " Sai chi ho incontrato? " "no"- faccio io. "Klaus"- mi risponde lui. "Klaus chi?" "Quello che suona la chitarra" "Non mi dice niente" " Ma si, quello che abitava a Durlach" "Non conosco nessun Klaus, che suona la chitarra e abitava a Durlach" "Ma soffri di amnesia? Quello che usciva con Petra" " Ti ripeto... non lo conosco..." "Ma, Rossana.. insomma... quello che ora vive a Colonia".

Insomma, per stringere i tempi, mi viene in mente che sta parlando di Ottmar, studente al conservatorio di clarinetto, che abitava a Ettlingen, usciva con Tina e ora vive a Braunschweig.

Ma chi soffre di amnesia sono io..

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 08:22 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 28 novembre 2006

 Questa foto è per un'amica di Pescara

A presto !

postato da: RossanaElektra alle ore 10:20 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 28 novembre 2006

Care amiche !

Vorrei conoscere il motivo per cui gli uomini si sentono sempre minacciati da forze oscure, provenienti da quelle megere desiderate, che poi siamo noi. Dico, ma o siamo streghe o siamo fate.

La metamorfosi si compie in un attimo. Provate a farvi belle e sexy. Un po' di trucco, due oggettini facili all'acquisto (si si le famose autoreggenti) e l'occhietto dell'osservatore si fa vispo. Se però lo mandate a quel paese per le sue maniere non ortodosse della cavalleria, allora ecco la trasformazione, con insulto e rimprovero ormai obsoleto : " Se la tira", " E' frigida", "una str..." eccetera.

Ora, voglio dire, non che noi non abbiamo occhi-orecchie-naso per captare impressioni, ma scusate...li vedete questi eroi dal testosterone facile ? Ma quale fascino possono emanare con il loro comportamento da troglodita ?

Se è  vero che la donna deriva dalla scimmia, è anche vero che l'uomo invece lo è rimasto !

Aspetto i vostri insulti ( o condivisione! ) A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 08:29 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 27 novembre 2006

Care Amiche,

a tutte è capitato di essere in auto con un uomo che, da galante compagno di serata, si trasforma in un mostro sanguinario non appena entra in auto. Già dallo scatto di partenza si intuisce lo Schumacher incompreso. Sì, perché "lui" è il miglior conducente del mondo. E te lo fa notare attraverso la sua noncuranza nel non rispettare le strisce pedonali e i semafori rossi, che "tanto non servono". Corre a velocità assurde nel centro cittadino, i limiti per lui non valgono, certo della sua divinità motorizzata. Tutti sono incapaci. E l'auto, questa sua cattedrale cromata.. questo oggetto del desiderio, un tantra dall'effluvio di benzina e un kamasutra dell'orgasmo rombante. Se solo la sua marmitta avesse le dimensioni di quella della sua nuova auto. Ma lasciamo perdere. Si viaggia, naturalmente lui non ha bisogno della cintura.. e diamine ! dove siamo ? Glielo faccio notare, ma perbacco, lui è il tiranno fra le quattro porte, qui comanda lui. E tutti intorno devono riverirlo, anche se non lo riconoscono. Tra l'altro, accidenti alla cavalleria, non è che ti apra la porta quando devi salire o scendere. Comunque si arriva. E deve posteggiare (si si.. ci sono anche altre auto al mondo...). E lo fa.. in retromarcia. Chiaramente anche per impressionarmi, prende lo slancio per infilarsi tra le due auto in una manovra da James Bond. Che non gli riesce e sbatte clamorosamente nell'auto posteriore. Io rido, mi dice "Idiota". E devo ammettere che ha ragione: Uscire con lui può solo un'idiota. Povera moglie, lei deve tenerselo.

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 09:25 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 24 novembre 2006

Care amiche !

Che magia c'è nella notte... restare sveglie da sole a casa. Quando i rumori sono attutiti e siamo attente percependo quello che normalmente non percepiamo, immerse nel sonno.

Dico mezzanotte, perché ha qualcosa di esoterico.. il passaggio da un giorno ad un altro, col cambio di data.. quasi una catarsi del giorno precedente, aprendo nuovi orizzonti alle piccole ore.

Sentire nel silenzio della notte il ronzío del frigorifero, il ticchettío degli orologi, la vita meccanica degli oggetti che ci circondano. E poi, prima ancora del rischiararsi alle prime ore dell'alba, il canto dei merli che fa eco fra i palazzi.

E' proprio un'ora magica.

In questi momenti mi prende un languore, una specie di nostalgica tristezza.

Non starò diventando romantica ?

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 08:47 | Permalink | commenti
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giovedì, 23 novembre 2006

Care amiche.

Chi di noi vuole ritenere di sé una poco amante dell'arte ? A chiunque si domandi, si sente la risposta: Ma certo.. cosa sarebbe la vita senza l'arte...

(e tutti sicuramente pensano ai grandi maestri del passato... o ai grandi nomi dell'arte moderna e contemporanea). Bene, anch'io mi ritengo un'interessata e vado ad un vernissage di una giovane artista. Vedo sculture fatte di rottami arrugginiti, una matassa contorta di fili di ferro, titolo : "il volo di Semiramide"

Ora, non voglio fare la polemica, ma quando mai Semiramide è volata? Da dove poi, dai sui giardini pensili? E poi un groviglio di ferro arrugginito mi fa più pensare a "Carmelo, il rottamaio" che non a Semiramide. Passo davanto ad altre opere, dalla "metafisica pantocratica" (2 uova dipinte di rosa), alla "ragazza d'altri tempi" (una scopa con una parrucca).

Vedo, finalmente, qualcosa che attira la mia attenzione piacevolmente e domando il titolo di quel capolavoro, Ma no, mi risponde l'artista indignata, quello è il tavolo dello champagne, pronto per gli ospiti, con i calici pieni.

Sarà, ma a Semiramide arrugginita, preferisco la Vedova Clicquot

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 10:22 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 17 novembre 2006

Care amiche.

Tutte abbiamo letto o sentito del repellente atto di violenza ed umiliazione in una scuola di Torino. Non ci sono parole che possano descrivere il degrado morale e la cattiveria gratuita della generazione-cellulare. Su questo si dice e si è detto troppo. Ora, leggendo i giornali, quei quattro vermi schifosi che hanno malmenato e filmato un compagno si arrampicano sui vetri per giustificare il loro atto osceno. Non per pentimento o per il riconoscimento tardivo del loro atto infame, ma soltanto per elemosinare compassione e quindi evitare la pena o almeno addolcirla. Anche qui sono codardi e vigliacchi. No, nessuna compassione o debolezza: quello che hanno compiuto è disgustoso e a loro bisognerebbe dare una punizione esemplare e che faccia capire loro bene la gravità di quello che hanno compiuto.

Due anni di servizio civile in un centro per disabili o in un ospizio per la vecchiaia. A lavare i malati e degenti.

Per lavare la loro anima sporca e vigliacca.

Sono nauseata.

A presto.

postato da: RossanaElektra alle ore 07:38 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 15 novembre 2006

Care amiche,

torno al rosso per un argomento sempre attuale: l'amore. Una coppia di amici si sta separando e in questa fase, si sa, si lavano i panni sporchi. Da una relazione che pareva di quelle ferree, fatta di insostituibili presenze, di intimità assolute e di esclusività, è nata una specie di film dell'orrore, in cui oltre a ripicche, rimproveri e rinfacciamenti non si sente altro. Uno dei due, quello più esagitato all'inizio e durante la relazione, è diventato un mostro carico di risentimenti e cattiverie. Penso solo per giustificare le sue magagne e insufficienze. tratta l'altro con ritrosia e rimproveri (infondati), si prende delle libertà assolute che nessuno tollererebbe e rinfaccia all'altro il fatto di cercare di farsi una vita al di fuori di questa relazione malata. Quindi un rigurgito tardivo di gelosia machista. Andrea, il povero, è venuto ieri sera a casa mia per piangermi tutta la sua infelicità. L'altro, preso com'è da una passione insana per un altro, di cui si conosce solo la sua perversa tendenza a sfruttare gli altri, ormai non ha più nemmeno un minuto da dedicare a qualcosa che non faccia riferimento all'adorato. Una situazione senza speranza e futuro. Tant'è che mette addirittura a repentaglio la sua esistenza, dandosi per malato e non andando al lavoro per stare insieme alla nuova fiamma 24 ore su 24.

Ora mi domando: ma insomma... tutti questi secoli di poesia al monumento "amore" ci prendono per i fondelli, perché questo "amore" così decantato molto spesso si rivela essere una dipendenza totale di una illusione malsana.

Santo cielo ! Un po' più di onestá con se stessi e con gli altri non farebbe male a questo mondo, già così torturato da altri problemi.

Ho ascoltato a lungo e ho tratto le mie conclusioni : un diamante è per sempre, un amore... per sempre, ma temporaneo :-)

A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 08:57 | Permalink | commenti
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