martedì, 31 ottobre 2006

Care Amiche !

Ho letto da qualche parte che c'è una diatriba su Vladimir Luxuria. Una attrice sconosciuta, di cui non ricordo il nome e che ora fa"politica", si è scandalizzata ed ha fatto una baraonda perché Vadimir Luxuria usa il bagno delle donne in parlamento. Ora, non che questa storia sia di importanza universale, però è sintomatica. Luxuria deve, come tutti, andare al gabinetto. E, visto che è transessuale, va logicamente nel bagno delle donne. Che c'è di strano ? A parte che forse nei bagni degli uomini in parlamento si va non per un bisogno fisico, ma a volte per altri motivi, fa benissimo Luxuria ad evitarli. E poi quell'attrice sconosciuta che si scandalizza per nulla, in quali toilette azzurre si è recata per diventare politica ?

Io ho un'altra tesi: Quella attrice sconosciuta che si scandalizza ha talmente poco da dire politicamente che, per attirare l'attenzione, sbraita su nulla.

Io la manderei a c......!

A presto :-)

postato da: RossanaElektra alle ore 07:12 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 30 ottobre 2006

Care amiche !

Il tempo fugge, e noi fuggiamo con lui. Afferra il giorno. Lo hanno detto Ovidio ed Orazio e non ha perso nulla della sua attualità.

Sarà forse per questo che nessuno più ascolta gli altri, ma cerca di utilizzare il tempo comprimendo le parole in discorsi che diventano sempre più incomprensibili, interrompendo conitnuamente gli altri per raccontare di sé. Cercando di lasciare una traccia permanente.. una specie di scia per il futuro.

La comunicazione dovrebbe essere a due interlocutori, sennò diventa un dibattito, parlando uno alla volta e lasciando lo spazio all'altro di esprimersi, correttamente e con rispetto. Non succede, malauguratamente. Se si incontra qualcuno e questo ti chiede "come va?" e tu rispondi di avere mal di testa, l'altro sicuramente inizia a raccontarti di averlo avuto ieri, così tremendo e via a tutta una serie di notizie, racconti, aneddoti che ti tolgono il fiato e la pazienza. Cioé, parlando di sé e non ascoltandoti. E poi tutti col cellulare incollato all'orecchio. Ma quante e quali importanti cose da dirsi... Provate ad ascoltarli.. vedrete quante idiozie si scambiano. Ma cosa facevano prima dell'era cellulare ? Parlavano da soli ? Non riescono più ad uscire di casa senza il nuovissimo sony o motorola, mi sa che, nel caso abbiano un figlio (concepito tra una telefonata e l'altra) gli faranno installare nell'orecchio un ricevitore, in modo da essere accessoriati per il futuro.

In ogni caso ho deciso: se vado al ristorante e chi mi accompagna tira fuori il cellulare e lo mette sul tavolo, per un colmo di giustizia, rovescio il bicchiere e tutto il liquido (sia acqua o vino) ci finisce sopra.. Voglio vedere che salti farà :-)

A presto.

postato da: RossanaElektra alle ore 07:55 | Permalink | commenti
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venerdì, 27 ottobre 2006

Care amiche !

Non so se abbiate mai visto un film pornografico. A parte il contenuto e la trama, sicuramente non da oscar, mi stupiscono gli attori.

Breve la storia: Lei, bellissima, procace e sola in casa, in reggicalze e seminuda.

Il lavandino non funziona. Arriva l'idraulico: 1,90 - aitante, muscoloso ed ammiccante. Logico... dal riparare il rubinetto sgocciolante, con ambigui doppisensi, si passa all'azione, che dev'essere da guinness dei primati.

Ora.. avete mai avuto un guasto al lavandino ? Provate a telefonare ad un idraulico che venga in tempo. Ti danno un appuntamento per la settimana ventura, se va bene. Ti dicono che vengono alle due ed arrivano alle cinque. Poi, non so.. ma non mi verrebbe mai in mente di ricevere un operaio in casa iin reggicalze, dove siamo ?

E poi, quando arriva, se arriva, è un ometto di mezz'età, calvo e panciuto. Di pessimo umore e ti sporca tutta la cucina. Poi se ne va,  sventolandoti sotto il naso la fattura, naturalmente salatissima.

Ho deciso, vado a fare un corso accelerato di idraulica, oppure chiedo all'attore porno di venire a cambiarmi la tazza del cesso. Il reggicalze, lo vuole nero o bianco ? :-)

A presto :-)

postato da: RossanaElektra alle ore 07:37 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 26 ottobre 2006

Care amiche !

A volte mi vengono in mente strane idee. Pensavo alla parola "disillusione", che generalmente ha un significato negativo. Ma se l'illusione è negativa e la disillusione è il suo contrario, come può essere anche lei negativa ? Mistero...

Forse alla gente piace venire illusa. Prendete per esempio le creme antirughe. Sono destinate alle donne già mature, cioè con problemi di rilassamento cutaneo. Le presentano però alla televisione ragazzine di 16 anni, dalla pelle di pesca che di rughe non hanno neppure l'ombra. Oppure le creme antismagliature, su fianchi di giovanissime modelle anoressiche. Ma scusate: la pubblicità ci crede idiote ? Fate vedere una donna di 40-50 anni, che di rughe se ne intende  per le smagliature una che le abbia davvero.

Oppure le pubblicità per le auto. Sempre su strade sgombre.. in paesaggi meravigliosi... poi invece noi siamo imbottigliati su un'autostrada con davanti una famigliola, con i bambini dietro che fanno le smorfie.

Beh, illudiamoci che sia bello, la disillusione ci arriva a giro posta !

:-) a presto

postato da: RossanaElektra alle ore 07:53 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 25 ottobre 2006

Care amiche !

sono sempre più stupita dai blogs. Mi spiego.. mi considero tutto sommato una persona normale, e dotata di un sano senso dell'umore. entrando però nel mondo dei blog mi sembra davvero di entrare in un film di fantascienza. Si leggono poesie esoteriche (ma scusate, che cosa vuol dire " mi ritiro nell'ombra del respiro del battito dell'anima"?). Persone che si definiscono "demoni assurdi del pensiero alato in un oceano di silenzio" ?.. non so.. forse sono prammatica e pratica, mi muovo in una realtà fatta sì di piccole cose, ma tutto sommato con i piedi ben saldi in terra (o almeno  sui tacchi). Non capisco questi voli pindarici di chi, forse in un luogo di provincia, mette insieme un'insalata di parole incomprensibili.

Non so, ma la realtà è tanto interessante che non sento il bisogno di rifugiarmi nell'esoterismo o in piangenti poesiole luttuose per un amore finito o mai iniziato...

Per esempio: ridere e sorridere delle piccole avventure quotidiane.

Lasciamo le tragedie, il socco ed il coturno al teatro. Per il piccolo teatrino quotidiano è sufficiente l'ironia.

Vado a prendere un caffè.

A presto :-)

postato da: RossanaElektra alle ore 08:19 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 24 ottobre 2006

Care amiche !

La curiosità pare non avere limiti. O almeno una volta li aveva. Mi ricordo che i genitori una volta ti dicevano di non fissare le persone perché non era educato. Ora invece tutti ti puntano gli occhi addosso, senza remore o decoro. A volte ti osservano con tanta attenzione che inizi a pensare di avere qualcosa in faccia, che so.. una milanese, o due spaghetti sul mento. E allora fai di tutto, non avendo uno specchio a portata di mano, per guardarti e lo fai magari di sfuggita in una vetrina. Solo che la prima vetrina davanti a cui ti fermi è magari quella sbagliata.

E' successo a me. Mi fermo davanti ad una vetrina di parrucchiere unisex e l'attenzione è passata dalla presunta presenza degli spaghetti sul mento ai prezzi delle prestazioni.

Ora io mi domando: Ma per quale diabolico motivo i prezzi per le donne devono essere necessariamente più alti che per gli uomini, a parità di prestazioni ? Un taglio al capello è un taglio ! E una colorazione è una colorazione ! Visto che le donne vanno più spesso dal parrucchiere, questi dovrebbero fare dei prezzi più favorevoli. Invece no ! Ingiustizia tricologica !

Nel frattempo il parrucchiere, tutto moine e mêches, mi vede e mi fa un largo sorriso. Io gli faccio la lingua e me ne vado .

A presto :-)

postato da: RossanaElektra alle ore 07:42 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 23 ottobre 2006

Care amiche !

Con l'arrivo dell'autunno e delle prime pioggie è tempo di rinnovare il guardaroba (beh, una scusa c'è sempre.. la primavera.. l'inverno.. il guardaroba estivo...). Comunque ho deciso sabato di liberare gli armadi da tutto quello che nel corso degli anni si è accumulato, per far posto, aria e spazio. Quasi una catarsi. Inizio alle otto del mattino, dopo il caffè. Dicono appunto, che il buongiorno inizia dal mattino... Quale buongiorno? Mi rendo conto di avere una massa incalcolabile di shirts, felpe, jeans, camicette, blazer, gonne, cappotti, scialli e chi più ne ha, più ne metta. Ma quando ho mai comprato questo orrore a scacchi ? E 'sta gonna, da numero circense ? Noooo.. ma da dove arriva questa t-shirt con su scritto "SCHLAMPE" (sciattona) ? però a ben guardare.. chissà.. magari c'è l'occasione per rimetterla.. e poi.. forse.. se devo fare dei lavori in giardino, questa felpa a buchi è l'ideale (mica si possono potare le rose in abito da sera). Per farla breve.. tiro fuori tutto.. un Himalaya di indumenti sul pavimento. Che, naturalmente devo ripiegare e rimettere negli armadi. Insomma, non ho selezionato nulla, ho buttato via solo una sciarpa di lana arancione a righe verdi (?).

Che poi recupero perché..... non si sa mai. :-)

A presto :-)

postato da: RossanaElektra alle ore 10:32 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 20 ottobre 2006

Care amiche !

Non sempre camminando per le vie cittadine siamo entusiaste di quanto succede. Questa mattina, andando in ufficio vedo un ragazzino di forse quindici anni a passeggio con un cagnolino, di taglia media. Immagino che gli fosse affezionato almento tanto quanto lo ero io alla sua età. Poi vedo che, senza un apparente motivo inizia a frustarlo con il guinzaglio, urlandogli insulti. Il povero si rattrappiva su se stesso, cercando di evitare i colpi. E lo guardava con occhi imploranti, occhi di un essere martoriato dalla persona più cara. E senza ribellarsi al torturatore. Quanto sadismo e cattiveria invece ho visto in quegli occhi di adolescente, quanto potere esercitava su una misera creatura indifesa.

Immagino come quel ragazzino sarà un giorno padre (spero di no, che non lo possa diventare MAI).

Per una volta termino il mio blog senza un sorriso.

a presto.

postato da: RossanaElektra alle ore 14:42 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 ottobre 2006

Care amiche !

Durante le vacanze mi sono presa l'influenza. Una di quelle proprio coi fiocchi. Per fortuna si hanno amici che si preoccupano di visitare la malata (non è uno dei doveri dell'amor prossimo?). Mi telefona Jörg, carissimo amico, il quale, sentendo una specie di foca al telefono che gracchia di non star bene, si offre come buon samaritano di venirmi a trovare. E viene anche. Io febbricitante sul divano gliene sono estremamente grata e lui, per un colmo di altruismo, propone di farmi un thè. E va in cucina. "dov'è il thé?" "nell'armadietto a destra in alto" "Dove esattamente? non lo vedo!" "Proprio la prima scatola, quella rossa" "non c'è una scatola rossa, ne vedo una verde" "A fianco di quella verde" " ah si, ma è vuota" "Non quella vuota, quella è per lo zucchero" Finalmente la trova. "Dov'è l'ebollitore?" "Nello scaffale a fianco" "Dove? Sotto o in alto?" "In alto" "non lo vedo" "è quello bianco, con la spina" "Non c'è" "Si che c'è, l'ho usato stamattina" Finalmente lo trova. "Dove sono le tazze?" "nella vetrina". "Non le vedo" "Sono sull ripiano, sotto ai piatti" "ci sono solo quelle per il caffè" "A fianco di quelle per il caffè ci sono quelle per le tisane" "Non le vedo". A questo punto mi alzo dal divano, infilo le pantofole e con passo insicuro vado in cucina, prendo due tazze, evito di guardare il coltellaccio per il pane che luccica sulla cucina per non utilizzarlo per altri scopi omicidi. Verso il thé e spero di guarire in fretta !

:-) A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 14:56 | Permalink | commenti
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mercoledì, 18 ottobre 2006

Care amiche,

ormai tutti, anche l'ultimo dei bulletti di periferia ha un tatuaggio o un piercing. Quindi anche Daniel, ultimissimo esemplare di questa categoria, non ha resistito ed è andato in uno studio a mia insaputa. ci siamo visti ieri sera. Mi chiama, mi invita( quasi in un complotto segretissimo) ad uscire, perché "deve dirmi una cosa importantissima". Io già penso ad un segreto quasi di stato... Ci si incontra ed il caso ha voluto che ci fosse anche Hans-Peter. Lui è un "veterano". Il suo corpo sembra la carta geografica dell'Africa ed ogni capitale un piercing. Il segreto era semplicemente il suo nuovo tatuaggio e tutta una serie di ferramenta (piercing) nei punti strategici. Chiaro, che i due iniziano a conversare sul tema. E, dato che le parole a volte non bastano a chiarire i concetti, i due iniziano a mostrarsi (ed a mostrare indirettamente al pubblico presente) le loro decorazioni epidermiche. Quindi tutta un orgia in crescendo rossiniano. Guarda qui !, e su con la t-shirt.. ehh ma tu non hai visto qui, e su con la camicia, girandosi e facendo vedere i lombi... no, ma io... e apri il pantalone e mostra il pube sotto l'ombelico... Io osservo.. passando dal rosso vermiglio al viola profondo in faccia. I due non danno tregua e, quando Hans-Peter cala i pantaloni e fa vedere la natica, credo sia arrivato il momento di tagliare la corda. In silenzio, senza dare nell'occhio. Chiamo un taxi e salgo. Il conducente si gira per chiedermi l'indirizzo e si appoggia con il braccio muscoloso sul sedile, girandosi. vedo, con disappunto sul bicipite un cuore rosso trafitto. Dico l'indirizzo e non parlo più.

:-) A presto

postato da: RossanaElektra alle ore 10:12 | Permalink | commenti (1)
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